La Parola ai Pazienti

Solo colui che è capace di dire no al mondo è anche in grado di dirgli di si. Solo colui che possiede la libertà di distruggerlo può rivolgersi al mondo con amore; se non fosse possibile pronunciare il peccaminoso saremmo simili a come immaginiamo siano gli animali: esisteremmo semplicemente, spinti dall'istinto di conservazione, senza alcuna possibilità di decisione e senza alcun senso di libertà.

Adolf Guggenbühl-Craig

S.N. (37 anni)

Eccomi in un percorso tutto nuovo, un percorso di consapevolezza. È come scoprirmi persona nuova! Programmi e calcoli perfetti che ho sempre saputo ben fare vanno annullandosi lasciando spazio alle mie emozioni, alle mie profondità, alle mie sofferenze, alle mie ricchezze, alla mia più intima dignità.

A.G. (62 anni)

Un grade dolore mi ha fatto sprofondare nel buio più assoluto. (Questa volta) ho capito che da sola non ce l'avrei fatta. Per una strana coincidenza sono venuta a conoscenza della professionalità della dott.ssa Giusy Porzio e non ho esitato a prendere subito i contatti. Sapevo che la psicoanalisi avrebbe fatto emergere tutti quegli elementi che hanno determinato il mio malessere. Ciò che non sapevo, invece, è che la psicoanalisi mi avrebbe portato a stabilire il contatto con l'anima, a sentire il suo palpito e le sue vibrazioni.
E la dottoressa Giusy ci è riuscita. È riuscita a farmi comprendere come il soffocamento degli impulsi provenienti dall'anima abbia impedito che il mio corpo si coniugasse con la mia anima che si è ammalata gravemente manifestando i sintomi attraverso il corpo. È riuscita anche a farmi comprendere quando la mia anima ha cominciato ad ammalarsi e quando è rimasta soffocata.
È stata una guida silenziosa nel lungo percorso della conoscenza degli aspetti reconditi della mia anima, senza imposizioni nè anticipazioni e facendomi giungere da sola alle "mie" conclusioni.
La dottoressa Giusy è dotata di grande professionalità e competenza: è la persona che ho sempre sognato di poter incontrare sin dai tempi della mia giovinezza, stagione della mia vita in cui già avvertivo il bisogno di fare chiarezza su me stessa.
Ora spero di dare spazio alla mia piccola anima rinata.
Ricordo ancora oggi il suo dolce sorriso compiaciuto, per la rinascita della piccola......

B.S. (42 anni)

"Come un'incanto......... ci si trova seduti di fronte al proprio terapeuta......... e via!......... parole......... sogni..... aspettative......... desideri......... pianti e risate....."

Non si possono nemmeno descrivere le emozioni che veicolano in circolo tra paziente e terapeuta nella seduta psicoanalitica......... i sentimenti....... il transfert e controtransfert, il corpo che parla....... la mente che si svuota......... sei un essere, una persona che può finalmente parlare....... Talking care la chiamavano illo tempore....... è vero..... il potere taumaturgico della parola è indicibile!

Si continua a progredire senza nessuna ingiunzione, nessun comando, nessun consiglio (o quasi), nessun rimprovero o considerazione di te che eludi e ricrei la tua vita nello spazio terapeutico "sacro".
Si, c'è la sacralità, il segreto, la confidenza, il mettersi in gioco, in discussione: dolorosamente risali la china dei tuoi pensieri e parli......... parli..... parli....... silenzio.......
Anche il silenzio svela la sua natura comunicativa....... importante.... denso.......
Percorso pieno di dolore, ombre nascoste a te stesso, immagini, archetipi, figure irrazionali......... tutto è lecito..... tutto è importante e scopri la meraviglia di essere ciò che sei, essere te stesso......... essere in un mondo affollato..... i tuoi sogni di colore nero o grigio vedono l'"albedo", la luce, il bianco.......

Niente non ha senso, il tempo e lo spazio si mescolano al setting, alle parole, ai miti, alla magia di essere in una sola parola "considerato degno"....... spazi e tempi magici che riempiono e svuotano le proprie considerazioni sulla vita, sull'amore, sulla morte, sul gioco, sull'istinto e la razionalità di miliardi e miliardi di sovrastrutture personali......... incastrate in un'architettura strettamente individualistica e propria.
Si torna indietro nel tempo, si va avanti nel tempo, il tempo presente è il qui ed ora del passato e del futuro.......della relazione terapeutica articolata in nessi razionali-irrazionali guidati dal tuo caronte.
Evoluzione, involuzione, calma, ansia, preoccupazione, paure: tutto secondo un copione strettamente individualizzato e sincero.
Mentire al terapeuta è come mentire a sé stessi, essere leali è essere leali con sé stessi, la pesantezza della irrealtà non è niente al confronto della pesantezza della bugia. La seduta psicoanalitica scopre e toglie il velo e dà un senso, un riconoscimento, una restituzione del proprio essere degni.
Di qui il via all' "albedo" e alla "guarigione": processo che inizia e si crea in seduta, ma dura al di là dello spazio terapeutico, s'insinua nei tuoi giorni, nelle tue ore, nella tua vita scavando nelle ombre e nelle luci del mistero dell'esistenza.

D.D. (28 anni)

Ho deciso di iniziare la psicoterapia dopo la morte di mia madre che rappresentava per me l'unico riferimento: mi sentivo solo e le manifestazioni psico - somatiche mi spaventavano al punto da correre diverse volte in preda al panico al pronto soccorso oltre a limitarmi nella mia quotidianeità. Oggi sono riuscito a metabolizzare quanto accaduto e la psicoterapia è stata l'occasione per rivedere aspetti del mio carattere consolidati nel tempo che in effetti, oggi posso dire erano per me limitanti: questo grazie all'ottimo lavoro svolto; inoltre le manifestazioni somatiche si sono quasi totalmente azzerate e riesco a vivere le difficoltà legate alla mia situazione con equilibrio perché ahimè, i problemi fanno parte della nostra vita: è il modo con cui li viviamo che può essere diverso e sicuramente io ne ho trovato uno buono.
È per questo che colgo l'occasione per ringraziare di cuore la professionalità e competenza della Dott.ssa Giusy Porzio.
Questa è la mia testimonianza...con riconoscenza rinnovo il mio ringraziamento e la saluto.

M.R. (38 anni)

"Non c'è bisogno di essere una stanza per sentirsi infestati dai fantasmi, non c'è bisogno di essere una casa. La mente ha corridoi molto più vasti di uno spazio materiale ed è assai più sicuro un incontro a mezzanotte con un fantasma esterno piuttosto che incontrare disarmati il proprio io in un posto desolato."
Emily Dickinson

Ho incominciato il mio percorso psicoanalitico con la dott.ssa G. Porzio, all'incirca due anni fa in un momento della mia vita nel quale ero assalita da forti attacchi di panico che mi impedivano di condurre un'esistenza "normale". Ero chiusa in un mondo fatto di: paure, panico e vuoto.

Avevo rinunciato a tutto: al lavoro, all'amore, al rispetto di me stessa in poche parole a vivere. L'incontro con la dott.ssa è stato in un certo senso un'illuminazione: una lanterna di Diogene nel buio nel quale vivevo. Insieme abbiamo fatto luce nella voragine esistenziale nella quale vivevo: abbiamo analizzato la mia paura dell'abbandono, il fatto di essere orfana di genitori che mi hanno fatto vivere nella desolazione affettiva, di come le mie scelte di vita siano sempre state dettate dalla paura di fuggire a quel vuoto e a quell'abbandono affettivo. È stato un percorso all'inizio molto doloroso e difficile: portare al conscio, ricordi, traumi, vissuti ha fatto quasi crollare quelli che pensavo fossero i miei punti di riferimento, le mie ancore di salvezza, ma pian piano qualcosa ha incominciato a muoversi: come un oceano in apparenza calmo, dal profondo è incominciata a riaffiorare la tempesta. Ho vomitato fuori tutta la mia rabbia, il mio rancore e ho compreso come i miei attacchi di panico fossero l'espressione di quelle emozioni che non riuscivo più a vivere, chiuse come erano in una coltre di difesa, di razionalizzazione e di sofferenza.

Pian piano -non so neanche io come- sono uscita da quel circolo vizioso nel quale mi dibattevo: ho incominciato a prendere in mano le redini della mia vita: ho ricominciato a guidare, a lavorare, a ritrovare quella pace interiore che avevo perso. Sono riuscita a fare quasi pace con i miei genitori, a perdonarli per tutte le loro mancanze e per la prima volta nella mia vita sono riuscita ad abbracciare mia madre e mio padre e dirgli il bene che gli voglio. Sono riuscita, con un dolore immenso, a chiudere una relazione affettiva che mi faceva soffrire con un uomo di venticinque anni più grande di me al quale ero aggrappata che continuava a mettermi all'angolo della sua vita e non mi concedeva lo spazio e all'attenzione di cui avevo diritto, senza più provare in maniera così forte il terrore dell'abbandono. Ho deciso di incominciare una relazione con una persona diversa, più vicina alle mie esigenze e più consona alla mia persona.

Oggi posso affermare che questo percorso è stato fondamentale per la mia vita, che in un certo senso mi abbia salvato da me stessa e dalla confusione emotiva e mentale nella quale mi dibattevo, certo la strada è ancora lunga e "i fantasmi della mente" sono ancora tanti da debellare, ma io non ho più paura!

R.G. (52 anni)

Da tempo mendicavo aiuto, e dentro di me avevo perso la speranza, fino a quel giorno di inizio giugno, in un piccolo paese, (Margherita di Savioa) molto distante dalla città, in cui vivevo da anni. Il mio incontro con la Dottoressa Giusy Porzio, non credo sia stato casuale, il destino, mi ha portato da Lei. Quel giorno, incontrando il suo sguardo, capii immediatamente, come in una sorta di premonizione felice, che Lei sarebbe stata la mia salvezza. Non mi sbagliavo! Adesso dopo quattro anni di psicoanalisi, di incontri, di pianti, e di grande lavoro, comincio a vedere, quella luce, che prima non riuscivo neanche a percepire. Quel tunnel che mi stava risucchiando è come per magia svanito. La Dottoressa Giusy Porzio, con la sua pazienza e la sua professionalità che la distingue, è riuscita a scindere i miei grandi problemi dalla mia anima. Per cercare una metafora, sembrava che tutt’e due le cose, si fossero ingarbugliate in una rete, come quella dei pescatori. E con grande pazienza e maestria Lei è riuscita a sciogliere i garbugli per poi riportare tutto sulla sabbia pulita e farli finalmente scaldare dai raggi del sole.

Ecco questa è la mia Dottoressa Giusy Porzio: "Medico dell'Anima"

E.F. (49 anni)

Il percorso analitico mi sta aiutando a riappropriarmi di me stessa....

È accaduto che per intima e impellente necessità abbia iniziato tanto tempo fa a reprimere e soffocare un po’ alla volta quei lamenti che emergevano dal profondo e che non sapevo capire e contenere. Dopo aver tanto represso alla fine il tappo è saltato e non avevo più strumenti per contenere il dilagare della sofferenza.

Grazie alla guida della dott.ssa Porzio sto imparando a dare valore alla mia fragilità, alla mia tenerezza, alle mie debolezze, a guardarle e a non temerle, ad aprirmi alla mia forza interiore.

Così si aprono spiragli di consapevolezza maggiore e procedo con meno paure e con meno sensi di colpa.

Nella dott.ssa Porzio ho trovato una profonda ed appassionata conoscitrice dell’anima, degli sconosciuti movimenti della psiche e una preziosa guida verso il riscatto del sé.